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5 dicembre 2015

Impressioni sui trailer di Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza

ovvero


La Forza si alzerà con il piede sbagliato?


locandina star wars force awakens
Ma quanto è bella questa locandina?

Visto che nell’Anno Domini 2015 ormai sparare la propria opinione su internet su qualunque argomento è diventato una sorta di obbligo contrattuale per tutti coloro che possiedono un computer, non vedo perché io debba sentirmi esente da questa pratica. E visto che esprimere la propria su interi film è più difficile e lungo che su semplici e brevi trailer, questi ultimi sono tra i più gettonati dagli “opinionisti” del web, che spesso hanno a disposizione solamente 140 caratteri per esprimere tutta la loro conoscenza su un argomento. Tuttavia sono piuttosto convinto che molti di loro utilizzerebbero comunque 140 caratteri anche se ne avessero a disposizione un numero infinito. Alcuni ne utilizzano persino meno. E arrivano a 140 grazie agli hashtag. Grazie ad hashtag del tipo #kissino. Così, giusto per citarne uno. Al di là dei discorsi su che cazzo significhi la parola “opinionista” o sul fatto che all’epoca del Nokia 3310 questo simbolo # si chiamasse cancelletto e non hashtag, visto che tutti devono metter per iscritto la propria opnione su qualunque trailer, mi sono detto: perché non posso farlo anche io? E quindi lo faccio.

Oggi parlerò quindi di tutte le cose che mi sono passate per la testa alla visione dei trailer finora rilasciati per l’ormai imminente “Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza”.

Come tutto il mondo, sono parecchio eccitato dall’uscita dell’ultimo capitolo della saga di George Lucas. Forse anche di più, vista la passione per la stessa che mi perseguita fin da quando mio padre mi fece vedere “Una nuova speranza” quando ero ancora troppo piccolo per poterlo apprezzare a pieno. Tuttavia ho paura. La saga finora è pressoché perfetta. Dopo l’uscita de “La vendetta dei Sith” tutti i tasselli sono andati al loro posto ed il rilascio di un nuovo episodio può solamente rompere gli equilibrio ristabiliti ormai dieci anni fa. E ho paura che gli equilibri siano smossi in maniera pretestuosa. Ho paura che nuovi avvenimenti intacchino la coerenza della trama generale dell’opera. Ho paura. Una paura fottuta.

24 ottobre 2015

Impressioni su Ancestors: The Humankind Odyssey

ovvero


Il ritorno di Patrice Désilets


ancestors humankind odissey
Sarà evoluzione... oppure estinzione?

Cosa è “Ancestors: The Humankind Odyssey”?

Cosa non è “Ancestors: The Humankind Odyssey”?

Esattamente come per “1666: Amsterdam”, le risposte riguardanti queste due domande sul primo titolo videoludico sviluppato da Panache Digital Games sono quasi equivalenti. Sebbene la storia della genesi di “Ancestors: The Humankind Odyssey” sia meno rocambolesca, nonostante il suo titolo, di quella del cugino “1666: Amsterdam”, il suo contenuto è altrettanto affascinante quanto ignoto.

8 giugno 2015

Impressioni sui trailer di Jurassic World

ovvero


La degenerazione dell’idea di Michael Crichton


jurassic world recensione trailer
The park is open. Finalmente o purtroppo?

Ho pianto nel vedere i trailer dell’ormai imminente Jurassic World. Ho pianto dall'inizio alla fine di ognuno dei quattro trailer rilasciati negli ultimi mesi. Ho pianto dalla gioia all'inizio di ogni trailer. E ho pianto di disperazione alla fine di ogni trailer.

Io amo Jurassic Park. Non amo la saga cinematografica. Non amo la saga letteraria. Io amo l’idea del Jurassic Park. Amo l’idea partorita dalla mente di Michael Crichton e amo la maniera con cui Steven Spielberg ha portato quell'idea sul grande schermo.

12 maggio 2015

Impressioni sull'annuncio di Assassin's Creed: Syndicate

ovvero


Cambierà davvero qualcosa dopo otto anni di saga?


assassin's creed syndicate annuncio demo
Sherlock Holmes? No, Jacob Frye.

A quanto pare la cara Ubisoft proprio non riesce ad abbandonare il vizio della cadenza annuale delle uscite della sua saga di punta. Difficile biasimarli viste le vendite registrate annualmente, nonostante i numerosi problemi che i vari titoli hanno presentato nel corso del tempo con una regolarità disarmante. E così oggi è stato annunciato ufficialmente il prossimo titolo della saga di ''Assassin's Creed", la cui uscita è prevista per il prossimo 23 ottobre ed il cui titolo, al contrario di quanto era trapelato online negli ultimi mesi, non sarà ''Victory" bensì "Syndicate".

10 maggio 2015

Impressioni sul finale dell'ottava stagione di The Big Bang Theory

ovvero


Non mettere i puntini su lettere "i" poste già un anno fa


big bang theory ottava stagione
Ora chiudiamo tutte le questioni lasciate in sospeso. BAZINGA!

Pochi giorni fa è stato trasmesso il ventiquattresimo ed ultimo episodio dell'ottava stagione della popolare sitcom statunitense "The Big Bang Theory", su cui sento l'irrefrenabile impulso di dire la mia. Tanto ormai su internet ognuno dice quello che vuole. Quindi posso farlo anche io, no?

Durante il quinto anniversario del primo incontro tra Sheldon ed Amy, quest'ultima rimprovera il fidanzato della lentezza che pone nello sviluppo delle relazioni interpersonali, lamentando inoltre il fatto che la loro storia pare ad un punto morto. Sheldon chiede così aiuto agli amici Leonard e Penny, ricordando però così ai due il fatto che non abbiano ancora fissato una data per il loro matrimonio nonostante siano ufficilamente fidanzati ormai da più di un anno. Leonard e Penny decidono allora di andare a sposarsi a Las Vegas la sera stessa. Durante il viaggio tuttavia, Leonard confessa alla fidanzata di aver baciato una ragazza un paio di anni prima durante la spedizione scientifica con i collaboratori di Stephen Hawking nel Mare del Nord. Nel frattempo, Raji inizia a prendere in considerazione il fatto di troncare la sua relazione con Emily a causa della profonda diversità del carattere della ragazza dal suo, fallendo a causa della sua incapacità di ferire i sentimenti delle altre persone. Bernadette e Howard invece, ormai decisi a trascorrere il resto della loro vita coniugale nella casa della defunta madre dell'uomo, decidono di invitare l'amico Stuart ad abbandonare l'abitazione, senza però riuscire a trovare le parole per farlo. Infine, dopo giorni di silenzio, Amy decide di contattare Sheldon per comunicargli di volersi prendere del tempo per valutare la loro relazione. E subito dopo, profondamente rattristato dalle parole della fidanzata, Sheldon si trova indeciso sul cosa fare dell'anello che aveva intenzione di donarle per chiederle la mano.

Dopo questo breve riassunto andiamo ad analizzare pregi e difetti del finale di questa ottava stagione, che trovo possibile racchiudere in alcuni micro argomenti analizzabili separatamente.