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11 febbraio 2016

Riflessioni su The Hangover Trilogy

ovvero


Il declino del Branco

the hangover trilogy cover
All hail The Wofpack.

Recentemente ho riguardato i tre film di Todd Phillips riguardanti le avventure del “Branco” ed ho sentito la voglia irrefrenabile, come quella di andare in bagno che viene ad un quindicenne dopo aver visto le foto di Megan Fox su qualche catalogo di intimo, di scrivere una piccola riflessione sull’evoluzione che hanno avuto dal primo al terzo ed ultimo capitolo, anche se probabilmente sarebbe meglio parlare di involuzione. No, non sto parlando de “Il re leone”, “Il re leone II - Il regno di Simba” ed “Il re leone 3 - Hakuna Matata”, bensì della trilogia di film riguardanti le avventure del “Banco” formato da Phil, Alan, Stu, e Doug, ovvero “The Hangover”, conosciuti in Italia con il nome di “Una notte da leoni”. Chissà che caspita sarebbe uscito fuori da “Il re leone” se lo avesse diretto Todd Phillips? Anche se a dire la verità, il terzo film della serie de “Il re leone” è così demenziale che potrebbe davvero averlo diretto lui. Ma non perdiamoci in chiacchiere ed andiamo ad analizzare i tre film della trilogia della sbornia.

E da dove partire se non dall’inizio?

23 gennaio 2016

Riflessioni su The Binding of Isaac

ovvero


Servono i soldoni per fare i gioconi?

the binding of isaac rebirth
Aiuto! Non riesco a smettere di giocarci!

Siamo ormai abituati a vedere ogni anno sugli scaffali dei negozi il solito videogioco tripla A che ci guarda con sguardo demoniaco e, come il caro serpentello che millenni or sono fregò Eva e l’umanità intera, ci parla e ci dice: “Anche se sono praticamente uguale al mio omonimo uscito l’anno scorso, mi devi comprare, bel fustone! Adesso! Devi solo donare un rene e poi sarò tuo! Ti farò passare momenti indimenticabili!” E come ogni anno facciamo la figura dell’Eva di turno e ci facciamo fregare dalla copertina del gioco, leggermente diversa da quella dell’omonimo titolo dell’anno precedente, portandoci così a casa una cicatrice sul fianco ed un prodotto che ci tiene compagnia per una settimana, ci diverte per tre giorni e ci sorprende per tre secondi, nel caricamento tra la schermata iniziale ed il menù principale. Decisamente un rene ben speso!

24 dicembre 2015

Riflessioni su Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza

ovvero


La Forza avrebbe potuto svegliarsi meglio ma ci fa piacere che si sia alzata dal letto finalmente


locandina star wars force awakens
E parliamone un po' anche noi, dai...

Evento cinematografico dell’anno e vuoi che non dica la mia anche io? Eddai...

E come ne parlo però? Il materiale è molto e se mi metto a scrivere parlando del film analizzandolo minuto per minuto rischio di finire la stesura dell’articolo per la fine della prossima trilogia. Quindi, seguendo l’esempio del caro Doc Manatthan, analizzerò i principali personaggi presenti nell’opera di J. J. Abrams parlando di tutto ciò che mi salta in mente di volta in volta. Così a caso, come piace tanto a me.

E partiamo quindi da...

22 dicembre 2015

Riflessioni su Dead Kings

ovvero


Quando il Male videoludico è fatto bene

assassin's creed unity dead kings
Guarda cosa vuol dire noir, Batman.

I DLC sono il Male videoludico. Punto. Su questo non ammetto obiezioni. Che siano rilasciati per inserire porzioni che gli sviluppatori non sono riusciti ad inserire nella versione finale di un videogioco per mancanza di tempo oppure semplicemente per ampliare l’esperienza del videogiocatore mesi dopo l’uscita di un titolo, i DLC sono il Male con la M maiuscola in ambito videoludico. Come le presenza di Paranormal Activity, l’angolo del mobile che aggredisce il mignolino del piede e Shakira con il volto di Margherita Hack. Chiedere del denaro ad uno studente otto anni fuori corso che vive ancora con i suoi per fornirgli il finale di un videogioco che ha già pagato con i soldi ricevuti dalla zia ultracentenaria per il compleanno è scorretto, e su questo credo nessuno abbia qualcosa da ribattere. Noi giocatori siamo tuttavia stupidi e pur di vivere nuove ore di gioco su un videogioco che tanto abbiamo amato siamo disposti a venderla la zia ultracentenaria che con la sua generosità ci ha permesso di giocarlo quel videogioco e ci facciamo così fregare dalla casa di sviluppo di turno. Nel mio caso l’azienda sviluppatrice è Ubisoft, una società in grado di annunciare i DLC di un titolo prima dell’uscita del titolo stesso nonché di rilasciare videogiochi non rifiniti e così pieni di buchi tecnici che al confronto il viso di Cassano è liscio e vellutato come il sedere di un bimbo, ed il titolo in questione “Assassin’s Creed: Unity”. E questa è quindi la storia di cosa è successo quando ho scaricato “Dead Kings”, DLC di “Assassin’s Creed: Unity”.

12 dicembre 2015

Riflessioni su Assassin's Creed: Unity

ovvero


Sparare sulla croce rossa non è mai stato così difficile

assassin's creed unity glitch
Penso che andrò un secondo a patcharmi il naso.

Visto che sono un poveraccio e lo scorso anno non avevo i big money per acquistare una console di nuova generazione, ho dovuto attendere ben un anno per giocare ad “Assassin’s Creed: Unity” e poterne cosi parlare finalmente male con cognizione di causa invece di farlo al rilascio del titolo semplicemente seguendo il flusso di idee del gregge chiamato web. Tuttavia al termine del gioco inaspettatamente sono rimasto con la stessa faccia che mi viene nei sogni quando Jennifer Lawrence mi chiede di andare a letto con lei. E non è la stessa che appare sul volto di Homer Simpson quando vede una ciambella, striscia di bava inclusa, bensì un espressione di stupore inaspettato.

Ho atteso ben un anno per poter giocare il titolo e poterci finalmente spalare della merda sopra ed alla fine mi sento impossibilitato a farlo. Frenato moralmente. Al contrario di quanto avevo infatti sentito dire sul titolo, “Assassin’s Creed: Unity” è un buon gioco. Con i suoi difetti, certo, alcuni dei quali piuttosto evidenti, ma un buon videogioco. Ecco, lo sapevo, era meglio rovesciare la merda quando lo facevano tutti senza pensarci troppo su. Ora cosa me ne faccio di questo silos pieno? Lo butto nel lago di Springfield?

4 dicembre 2015

Riflessione sulle trasposizioni cinematografiche dei libri

ovvero


E’ davvero meglio il libro?


locandina copertina jurassic park
Libro o film?
In questo caso entrambi capolavori.

“Ehi, hai visto l’ultimo film di Harry Potter?”
“Sì, l’ho visto. Mi è piaciuto, però il libro è più bello.”

Quante volte nella vostra vita, lunga o breve che sia stata finora, avete assistito o siete stati uno dei protagonisti di questa conversazione, ovviamente non solamente riferita alla saga cinematografica di Harry Potter, piuttosto comune e banale come le espressioni “i cani si affezionano al padrone mentre i gatti alla casa”, “Venezia è bella ma non ci vivrei” e “ma c’è la crisi”? Non mettetevi a contarle; stiamo infatti sicuramente parlando di un numero superiore a quello delle vostre dita.

Ovviamente nemmeno io sono stato esente nella mia breve vita da un’esperienza simile e mi è capitato in prima persona di celebrare la superiorità di un libro rispetto alla sua trasposizione sul grande schermo e di rimanere addirittura deluso di come alcuni manoscritti siano stati adattati per produrre una pellicola. Ultimamente mi sono tuttavia ritrovato a chiedermi: è vero che il libro è sempre migliore del film che viene tratto da esso?

10 giugno 2015

Riflessioni sulla saga di Assassin's Creed

ovvero


Perché continuare l'agonia?


assassin's creed analisi saga
Attento, Desmond! Se muori tutta la saga va a put***e!

Riflessione nata dopo la lettura dell'articolo Brand Analysis: Cosa è Assassin's Creed?, scritto da Cosodelirante e pubblicato sul blog Le Verità dell'Animus.

E' ormai ovvio che Assassin's Creed III sia stato una squallida (e pessima, secondo i fan più affezionati) soluzione per dare un taglio al passato utilizzata da una software house schiacciata sotto la pressione dell'enorme peso narrativo fornito dalla fatidica data del 21 dicembre 2012 imposta dal team di sviluppo originale, che puntava alla realizzazione di una semplice trilogia destinata ad un pubblico di nicchia.

17 maggio 2015

Riflessioni sui videogiochi LEGO

ovvero


Fisici o virtuali i LEGO sono sempre LEGO


videogiochi lego riflessioni
New LEGO games are coming!

Chi è che non conosce i LEGO, i mattoncini assemblabili prodotti dall'omonima azienda danese fin dalla metà del secolo scorso? La risposta è nessuno, ovviamente. E chi è che non conosce i videogiochi che hanno come protagonisti i simpatici omini LEGO? Ben poche persone, direi, visto che i videogiochi che portano il nome LEGO sul titolo hanno venduto oltre 100 milione di copie in tutto il mondo, traguardo raggiunto in precedenza solamente da saghe videoludiche del calibro di Final Fantasy, FIFA, Grand Theft Auto, Pokémon e Super Mario. Quali sono quindi gli elementi che rendono i videogiochi con licenza LEGO dei titoli così difficili da ignorare sullo scaffale?