Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post

11 febbraio 2016

Riflessioni su The Hangover Trilogy

ovvero


Il declino del Branco

the hangover trilogy cover
All hail The Wofpack.

Recentemente ho riguardato i tre film di Todd Phillips riguardanti le avventure del “Branco” ed ho sentito la voglia irrefrenabile, come quella di andare in bagno che viene ad un quindicenne dopo aver visto le foto di Megan Fox su qualche catalogo di intimo, di scrivere una piccola riflessione sull’evoluzione che hanno avuto dal primo al terzo ed ultimo capitolo, anche se probabilmente sarebbe meglio parlare di involuzione. No, non sto parlando de “Il re leone”, “Il re leone II - Il regno di Simba” ed “Il re leone 3 - Hakuna Matata”, bensì della trilogia di film riguardanti le avventure del “Banco” formato da Phil, Alan, Stu, e Doug, ovvero “The Hangover”, conosciuti in Italia con il nome di “Una notte da leoni”. Chissà che caspita sarebbe uscito fuori da “Il re leone” se lo avesse diretto Todd Phillips? Anche se a dire la verità, il terzo film della serie de “Il re leone” è così demenziale che potrebbe davvero averlo diretto lui. Ma non perdiamoci in chiacchiere ed andiamo ad analizzare i tre film della trilogia della sbornia.

E da dove partire se non dall’inizio?

24 dicembre 2015

Riflessioni su Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza

ovvero


La Forza avrebbe potuto svegliarsi meglio ma ci fa piacere che si sia alzata dal letto finalmente


locandina star wars force awakens
E parliamone un po' anche noi, dai...

Evento cinematografico dell’anno e vuoi che non dica la mia anche io? Eddai...

E come ne parlo però? Il materiale è molto e se mi metto a scrivere parlando del film analizzandolo minuto per minuto rischio di finire la stesura dell’articolo per la fine della prossima trilogia. Quindi, seguendo l’esempio del caro Doc Manatthan, analizzerò i principali personaggi presenti nell’opera di J. J. Abrams parlando di tutto ciò che mi salta in mente di volta in volta. Così a caso, come piace tanto a me.

E partiamo quindi da...

8 dicembre 2015

Recensione di Shark in Venice

ovvero


Ma la locandina cosa c'entra?


poster shark in venice
Ecco l'unica scena in cui si vede lo squalo: la locandina.

Su questo semplice blog ho scritto piuttosto poco e comunque sempre in maniera diversa. Ho scritto di videogiochi. Di film. Ho scritto recensioni. Analisi approfondite. Semplici impressioni. Ho scritto in maniera seria. In maniera ironica. Semplicemente stupida. E visto che dopo quasi un anno di scrittura non ho ancora capito esattamente quale argomento e stile mi si addicono di più, questa volta voglio fare qualcosa di ancora diverso. Scriverò una recensione di “Shark in Venice” buttando fuori dalla testa le prime cose che mi passeranno per la testa e nella prima maniera che mi passerà per la testa. Faccio prima. E poi... il blog è mio e faccio quello che voglio!

Andiamo quindi a parlare un po’ di questo bistrattato (e giustamente) “Shark in Venice”.

5 dicembre 2015

Impressioni sui trailer di Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza

ovvero


La Forza si alzerà con il piede sbagliato?


locandina star wars force awakens
Ma quanto è bella questa locandina?

Visto che nell’Anno Domini 2015 ormai sparare la propria opinione su internet su qualunque argomento è diventato una sorta di obbligo contrattuale per tutti coloro che possiedono un computer, non vedo perché io debba sentirmi esente da questa pratica. E visto che esprimere la propria su interi film è più difficile e lungo che su semplici e brevi trailer, questi ultimi sono tra i più gettonati dagli “opinionisti” del web, che spesso hanno a disposizione solamente 140 caratteri per esprimere tutta la loro conoscenza su un argomento. Tuttavia sono piuttosto convinto che molti di loro utilizzerebbero comunque 140 caratteri anche se ne avessero a disposizione un numero infinito. Alcuni ne utilizzano persino meno. E arrivano a 140 grazie agli hashtag. Grazie ad hashtag del tipo #kissino. Così, giusto per citarne uno. Al di là dei discorsi su che cazzo significhi la parola “opinionista” o sul fatto che all’epoca del Nokia 3310 questo simbolo # si chiamasse cancelletto e non hashtag, visto che tutti devono metter per iscritto la propria opnione su qualunque trailer, mi sono detto: perché non posso farlo anche io? E quindi lo faccio.

Oggi parlerò quindi di tutte le cose che mi sono passate per la testa alla visione dei trailer finora rilasciati per l’ormai imminente “Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza”.

Come tutto il mondo, sono parecchio eccitato dall’uscita dell’ultimo capitolo della saga di George Lucas. Forse anche di più, vista la passione per la stessa che mi perseguita fin da quando mio padre mi fece vedere “Una nuova speranza” quando ero ancora troppo piccolo per poterlo apprezzare a pieno. Tuttavia ho paura. La saga finora è pressoché perfetta. Dopo l’uscita de “La vendetta dei Sith” tutti i tasselli sono andati al loro posto ed il rilascio di un nuovo episodio può solamente rompere gli equilibrio ristabiliti ormai dieci anni fa. E ho paura che gli equilibri siano smossi in maniera pretestuosa. Ho paura che nuovi avvenimenti intacchino la coerenza della trama generale dell’opera. Ho paura. Una paura fottuta.

4 dicembre 2015

Riflessione sulle trasposizioni cinematografiche dei libri

ovvero


E’ davvero meglio il libro?


locandina copertina jurassic park
Libro o film?
In questo caso entrambi capolavori.

“Ehi, hai visto l’ultimo film di Harry Potter?”
“Sì, l’ho visto. Mi è piaciuto, però il libro è più bello.”

Quante volte nella vostra vita, lunga o breve che sia stata finora, avete assistito o siete stati uno dei protagonisti di questa conversazione, ovviamente non solamente riferita alla saga cinematografica di Harry Potter, piuttosto comune e banale come le espressioni “i cani si affezionano al padrone mentre i gatti alla casa”, “Venezia è bella ma non ci vivrei” e “ma c’è la crisi”? Non mettetevi a contarle; stiamo infatti sicuramente parlando di un numero superiore a quello delle vostre dita.

Ovviamente nemmeno io sono stato esente nella mia breve vita da un’esperienza simile e mi è capitato in prima persona di celebrare la superiorità di un libro rispetto alla sua trasposizione sul grande schermo e di rimanere addirittura deluso di come alcuni manoscritti siano stati adattati per produrre una pellicola. Ultimamente mi sono tuttavia ritrovato a chiedermi: è vero che il libro è sempre migliore del film che viene tratto da esso?

3 dicembre 2015

Analisi di Bound

ovvero


50 sfumature di... noia


locandina bound recensione film
La situazione più erotica del film: la locandina.

Qualche mese fa ho guardato ed analizzato il film “Avengers Grimm”, uno dei “capolavori” rilasciati nel 2015 dallo studio cinematografica “The Asylum”, noto praticamente solo per la produzione di mockbusters. Nella speranza che i medesimi autori avessero donato all’umanità altre perle da guardare ed analizzare nello stesso periodo, sono andato alla specifica ricerca di “Bound”, mockbuster del ben più noto “50 sfumature di grigio”, rilasciato all’inizio del 2015 solamente pochi mesi prima di “Avengers Grimm”; e mai errore fu più grande. “Bound” è un film di basso livello, come è più che scontato, se non doveroso, attendersi dal lavoro di “The Asylum”. Insomma, quando una persona guarda un film prodotto da questi signori lo fa solamente per due motivi: per errore o perché alla specifica ricerca di spazzatura certificata da anni di esperienza nel settore. Esiste tuttavia un grande problema: questo film non è altro che un film di basso livello. Questo film non lascia nulla allo spettatore. Questo film è il nulla. Il livello qualitativo di “Bound” non è difatti né abbastanza alto da essere anche solo preso in seria considerazione dalla critica cinematografica né abbastanza basso da essere considerato un film trash da ricordare. Si trova bensì nell’odiosa via di mezzo che rappresenta l’oblio. Il nulla cinematografico. Non possiede quasi nessuna scena o battuta degna di essere ricordata negli annali del putridume cinematografico, se esistessero, ed è più che noioso a tratti. Sì, un film volutamente brutto che fa il verso di un film erotico è noioso. Difficile da immaginare, lo so. Eppure guardare per credere. “Bound” è infatti solamente un film da guardare e... semplicemente dimenticare.

Sebbene ci sia poco da dire su questa pellicola, andiamo ad analizzare “Bound”.

8 giugno 2015

Impressioni sui trailer di Jurassic World

ovvero


La degenerazione dell’idea di Michael Crichton


jurassic world recensione trailer
The park is open. Finalmente o purtroppo?

Ho pianto nel vedere i trailer dell’ormai imminente Jurassic World. Ho pianto dall'inizio alla fine di ognuno dei quattro trailer rilasciati negli ultimi mesi. Ho pianto dalla gioia all'inizio di ogni trailer. E ho pianto di disperazione alla fine di ogni trailer.

Io amo Jurassic Park. Non amo la saga cinematografica. Non amo la saga letteraria. Io amo l’idea del Jurassic Park. Amo l’idea partorita dalla mente di Michael Crichton e amo la maniera con cui Steven Spielberg ha portato quell'idea sul grande schermo.

19 maggio 2015

Analisi di Avengers Grimm

ovvero


The Asylum is back


locandina avengers grimm recensione film
Disney Princesses are here, motherfucker!

Chiunque conosca Karim Musa, "nome d'arte" di Yotobi, conosce lo studio cinematografico The Asylum, responsabile della produzione di alcuni dei film recensiti in chiave cinica ed ironico dal noto youtuber italiano. Per tutti quelli che non conoscono né Yotobi né lo studio The Asylum, e siete in pochi, sappiate che è specializzato nella produzione di film a basso costo per il circuito direct-to-video, molti dei quali vengono definiti dalla stampa specializzata con il nome di "mockbuster", ovvero pellicole che si rifanno in maniera piuttosto esplicita ad opere di maggiore caratura con lo scopo di guadagnare sfruttando il loro successo. E' proprio il caso della pellicola di cui voglio parlare oggi, "Avengers Grimm", mockbuster del ben più popolare "Avengers: Age of Ultron". Distribuito due settimane prima del titolo prodotto dal colosso Marvel Studios - non si sa mai che qualcuno confonda i due film e lo compri per caso - Avengers Grimm ha in realtà ben poco del film scritto e diretto da Joss Whedon; nel film di The Asylum troviamo infatti le care principesse Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Rapunzel e Cappuccetto Rosso impegnate a combattere il perfido Tremotino, intenzionato a conquistare il mondo. Prima che qualcuno lo chieda: no, non stiamo per andare a parlare di "Shrek e vissero felici e contenti".

Andiamo quindi ad analizzare questo "Avengers Grimm".

19 gennaio 2015

Recensione di Big Hero 6

ovvero


"Let it go" vs "Balalala", uno a zero e palla al centro


big hero 6 recensione
Let it go... Ehm... Volevo dire... Balalala.

Ad un anno del successo imprevisto di Frozen, Disney si ripresenta al cinema con "Big Hero 6", film d'animazione liberametne tratto dalla quasi sconosciuta in Italia omonima serie di albi a fumetti targata Marvel. Lo studio di Burbank sarà riuscito a confermare la rinascita del marchio "classici Disney" iniziata con Rapunezel e Frozen dopo le delusioni dei primi anni duemila? Scopriamolo insieme. Se ti va, ovviamente. Non obbligo nessuno. Ma sappi che si dice che chi clicca sulla croce in alto a destra del proprio browser prima di finire la lettura di questo articolo, viene immediatamente preso da una voglia irrefrenabile di leggere i libri di Barbara d'Urso. Sei stato avvertito!